Synerbi Consulting Srl Unipersonale

L’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e l’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, hanno annunciato l’approvazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia dello schema di accordo per il rilancio dell’area industriale di Trieste. L’intesa, siglata con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro per avviare una nuova fase di riconversione e valorizzazione di una delle aree produttive più rilevanti a livello regionale.

Obiettivi dell’intervento

Il programma punta a rafforzare le attività già presenti attraverso interventi di modernizzazione, promuovendo al contempo l’insediamento di nuove imprese capaci di generare sviluppo e occupazione. Saranno favoriti i progetti con un impatto concreto in termini di crescita di mercato, riqualificazione professionale e reinserimento dei lavoratori coinvolti nelle recenti crisi aziendali.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dopo la crisi Wartsila e rilancia un piano rimasto a lungo in sospeso, segnando un passo importante nella strategia regionale per la competitività industriale.

Una volta sottoscritto l’accordo, sarà Invitalia a gestire l’attivazione degli sportelli per l’accesso alle agevolazioni. I fondi saranno destinati a:

  • Progetti di investimento produttivo
  • Iniziative per la sostenibilità ambientale
  • Ricerca industriale e innovazione tecnologica
  • Formazione del personale

Si tratta di un’occasione concreta per le imprese interessate a investire in uno dei distretti manifatturieri più attivi del Friuli Venezia Giulia, oggi caratterizzato da un’elevata saturazione: solo il 2% della superficie è ancora disponibile per nuovi insediamenti.

Un intervento integrato sul territorio

Parallelamente, ulteriori 15 milioni di euro sono stati destinati al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie dell’area, con l’obiettivo di migliorarne la logistica e l’accessibilità.

L’azione regionale comprende anche il rafforzamento delle politiche attive per il lavoro, affiancando alla riconversione industriale strumenti dedicati alla formazione e all’occupazione, con una forte attenzione all’innovazione aziendale e allo sviluppo delle filiere produttive strategiche.