
Il Piano Transizione 5.0 è una misura introdotta per sostenere le imprese italiane che desiderano affrontare la transizione verso una produzione più sostenibile, tecnologica e digitale. La misura prevede un credito d’imposta per incentivare gli investimenti in strutture produttive e tecnologie funzionali alla riduzione dei consumi energetici e al rafforzamento della competitività industriale. Questi incentivi sono applicabili a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla dimensione o dal settore economico.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti modifiche al Piano, rendendolo ancora più vantaggioso per le imprese e ampliando le opportunità di accesso al finanziamento. Ma vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le novità principali.
Come Funziona il Piano Transizione 5.0
La misura consiste in un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta proporzionale alla spesa sostenuta per nuovi investimenti in strutture produttive ubicati nel territorio dello Stato, effettuati nel biennio 2024-2025.
Il credito d’imposta viene riconosciuto a condizione che gli investimenti effettuati comportino un miglioramento dell’efficienza energetica della struttura produttiva o del processo industriale coinvolto. Tale miglioramento deve derivare dall’adozione di beni materiali e immateriali che favoriscano l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese.
Beni Ammissibili e Agevolazioni Aggiuntive
Tra i beni ammissibili, sono inclusi i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti, che garantiscono il monitoraggio dei consumi energetici e l’autoconsumo di energia, utilizzando anche tecnologie come la sensoristica IoT (Energy Dashboarding).
Inoltre, il piano include beni strumentali per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo (ad eccezione delle biomasse) e impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
Le spese per la formazione del personale sono anch’esse agevolabili, in particolare quelle relative alle competenze utili alla transizione dei processi produttivi, con un limite massimo pari al 10% degli investimenti in beni strumentali e un massimo di 300.000 euro.
Possono beneficiare del credito tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dimensione e regime fiscale adottato.
Principali Modifiche Introdotte:
La Legge di Bilancio 2025 ha apportato importanti modifiche al Piano Transizione 5.0, con l’obiettivo di semplificare l’accesso agli incentivi e ampliare le opportunità per le imprese italiane. Le principali novità sono:
- Ampliamento degli Scaglioni di Investimento
Gli scaglioni di investimento sono stati modificati, riducendo il numero di scaglioni da tre a due. Il primo scaglione è stato esteso fino a 10 milioni di euro, con un’aliquota unica del 35%, semplificando la struttura e rendendo l’agevolazione più vantaggiosa per investimenti di entità maggiore. - Aliquote Fiscali per Investimenti più Sostenibili
Gli investimenti da 10 milioni a 50 milioni di euro beneficiano di una aliquota fiscale del 5%, incentivando anche i progetti di grande portata e favorendo l’adozione di tecnologie innovative. - Maggiorazioni per il Settore Fotovoltaico
Le maggiorazioni per il fotovoltaico sono state aggiornate, con incentivi crescenti per gli impianti con maggiore efficienza, promuovendo l’adozione di tecnologie sempre più performanti. - Cumulabilità degli Incentivi
Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di cumulare i benefici del Piano Transizione 5.0 con altri incentivi nazionali e europei, come quelli per le ZES (Zone Economiche Speciali), ampliando le opportunità di finanziamento. - Semplificazioni per la Sostituzione di Macchinari Obsoleti
Le aziende che sostituiscono macchinari obsoleti potranno beneficiare dell’aliquota del 35% senza dover calcolare il risparmio energetico ottenuto, a condizione che i macchinari siano stati ammortizzati da oltre 24 mesi. - Progetti con ESCO
Per i progetti gestiti da ESCo tramite contratti EPC, l’efficientamento energetico sarà automaticamente considerato raggiunto, semplificando le pratiche burocratiche per le aziende.
Queste modifiche rendono il Piano Transizione 5.0 più accessibile e vantaggioso, offrendo alle imprese l’opportunità di investire in tecnologie avanzate, sostenere la transizione energetica e accedere a fondi europei e nazionali, ottimizzando le risorse disponibili per i progetti aziendali.